Storia
 

La dinastia della stella: la storia del marchio

Origini, ascesa e declino di un marchio che più di ogni altro ha raccolto allori sulle piste di tutto il mondo grazie al gemellaggio con i migliori fuoriclasse nell’arco di mezzo secolo. Le vicende di casa Kneissl si sviluppano nell’immagine di due patriarchi, Franz Kneissl I° e II°, animo artigianale il primo, spirito imprenditoriale il secondo, per dare origine ai contorni di una vera leggenda dello sci austriaco.

La storia del marchio con la “stella bianca” comincia nel 1919. di quest’anno è infatti la produzione del primo sci della gloriosa fabbrica di Kufstein, in Tirolo. Si tratta di aste in legno massello di hickory e acero di cui saranno vendute 200 paia. L’idea fu di Franz Kneissl I il quale, nel corso di un viaggio in Norvegia paese all’epoca sinonimo di “sci” apprende della malattia di Josef Mairhofer, fondatore della ditta di carrelli agricoli e carpenteria nel 1861 di proprietà della famiglia, ed è costretto a rientrare per assumere le redini dell’azienda. Egli decide di convertire totalmente la produzione in favore delle attrezzature per lo sport del momento pur conoscendo le difficoltà che incontrerà per battere la forte concorrenza norvegese. Due anni più tardi viene coniato il marchio Kneissl e fin da subito il pensiero costante di Franz I fu quello di creare prodotti di livello qualitativo superiore ai rivali. Sui primi sci prodotti appose un’etichetta norvegese, in virtù della collaborazione con il costruttore di sci norvegese Hohann Blomseth.

E’ il 1928 quando Kneissl compie un viaggio nel Nord america, patria del legno di Hickory, per accaparrarsi l’importazione del prezioso materiale che già i norvegesi utilizzavano nella costruzione di sci. Inizia allora la produzione in grande stile e Franz Kneissl assume via via sempre maggior importanza nell’ambiente. Nel 1929 l’azienda si espande ed in breve il numero degli operai sale a venti unità. Seguono anni di stabilizzazione della produzione e di esperienza e nel 1938 la ditta acquisisce il diritto a produrre e commercializzare sci dotati del famoso brevetto “Splitkein”, conosciuto in tutto il mondo e fino ad allora prodotti sclusivamente da un’azienda norvegese. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale e l’attività produttiva ne risente. Sul finire del conflitto accade la più grossa catastrofe che abbia mai colpito la famiglia Kneissl: il 7 maggio 1945 viene bombardata la “Kufsteiner Hof ”, la sede della ditta nel borgo tirolese di Kufstein l’edificio è distrutto e dopo aver portato in salvo la moglie, Franz Kneissl I viene ucciso dalle truppe delle SS. Termina così la vita di un grande pioniere dello sci tirolese. Negli anni seguenti la ditta viene retta dalla moglie Luise che, con l’aiuto della zia Berta e di altri collaboratori cerca di portare avanti il lavoro iniziato dal marito. E’ a questo punto che il figlio, Franz Kneissl II, decide di assumere responsabilità in azienda orientandosi immediatamente verso la trasformazione della produzione di sci in chiave industriale. Il punto di partenza furono 500 paia di sci di Hickory che il padre aveva nascosto alle razzie naziste e che costituivano il solo patrimonio della nuova ditta. Gran parte degli sci venne venduta all’esercito francese che ne fu entusiasta tanto da convincere il Generale Bethouard, comandante delle truppe di stanza a Innsbruk, a contattare Kneissl per ulteriori forniture. Nel frattempo rientra in ditta il fratello Walter, fino ad allora impegnato in guerra sul fronte polacco.

 
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