La
dinastia della stella: 1948...
1948 – E’ l’anno dei primi
Giochi Olimpici del dopoguerra a St. Moritz
e Engele Haider è il primo atleta
a sciare con attrezzi Kneissl- Splitkein.
Le gare sono dominate però da altre
marche come Attenhofer e Dynamic. Il 4 di
ottobre dello stesso anno viene fondata
la prima Sporthaus Kneissl, il negozio di
vendita al pubblico dell’azienda.
Dopo il fiasco di St. Moritz, Kneissl è
deciso ad ingaggiare atleti che possano
primeggiare ai successivi Campionati Mondiali
di Aspen del 1950. furono quindi scelti
Egon Shopf e Dagmar Rom, tra i migliori
atleti austriaci del momento. In campo femminile,
la portacolori della Kneissl vinse nell’occasione
due medaglie d’oro ed una d’argento.
Fu un trionfo per il marchio tirolese che
ne ricavò non solo gloria, ma anche
l’occasione per dare inizio ad una
massiccia attività di esportazione.
Nacque in quegli anni la strenua concorrenza
tra la Casa di Kufstein e la rivale Kàste.
Nel 1952 le esportazioni di sci salgono
alle 4000 paia, tutte destinate ai mercati
del Nord America; alle Olimpiadi di Oslo
gli sci Kneissl vincono l’argento
nel gigante maschile ed il bronzo in discesa
libera per merito di Christian Prava, mentre
tra le donne, Dagmar Rom conquista il bronzo
in slalom gigante. Due anni più tardi,
in occasione dei Campionati Mondiali di
Are, il successo di Kneissl è strepitoso,
con un bottino di ben otto medaglie di cui
quattro d’oro (Prava, Shòpfer,
Klecker ), tre d’argenti (Schòpfer,
Klecker, Prava) e una di bronzo (Molterer).
A quell’epoca gran parte degli atleti
austriaci correvano con gli sci dalla stella
bianca: tra di essi, oltre a Prava, Molterer
e Dagmar Rom, Anton Seelos e Toni Spiess.
In seguito ai successi conseguiti nelle
competizioni più importanti, Kneissl
divene il simbolo dell’industria austriaca
dello sci. Dagli anni 50 fino al 1980, gran
parte dei successi del mitico Wunderteam
austriaco portano la firma della Casa di
Kufstein. La fama cresce e con essa le necessità
produttive tanto da rendere necessario l’aumento
dell’organico che, al momento, consta
di 40 operai. Le vittorie si susseguo e
alle Olimpiadi di Cortina nel 1956, l’astro
nascente Toni Sailer conquista l’oro
in slalom, discesa e gigante. Tutto sembra
girare per il verso giusto fino al 4 luglio
del 1957, giorno in cui un disastroso incendio
distrugge quasi completamente gli impianti
industriale della ditta, mandando in fumo
ben 15000 paia di sci. La ricostruzione
è immediata e la produzione non subisce
contraccolpi a causa dell’evento,
tant’è che, l’anno successivo
ai Mondiali di Badgastein la “firma”
tirolese si attesta sul primo gradino del
podio in discesa ed in gigante ancora una
volta per merito di Toni Sailer.
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